Nata come Società Consortile a responsabilità limitata (S.C.r.l.) denominata Mediterranea Trasporti, l’Azienda ha variato ragione sociale il 09/06/05 divenendo una Società per Azioni denominata MEDITERRANEABUS S.p.A.

Il personale dell’Azienda MEDITERRANEABUS si compone dal direttore tecnico, ing. Giovanni Alafaci, dagli impiegati d'ufficio e dal personale viaggiante.

Il servizio di trasporto fornito dalla MEDITERRANEABUS serve i comuni della fascia ionica reggina (da Caulonia a Reggio Calabria), nonché quasi la totalità dei comuni interni della fascia Jonica della provincia di Reggio Calabria (Martone, S. Giovanni di Gerace, Canolo, Cittanova, Antonimina, Platì, Careri, S. Luca, Samo) e della provincia di Vibo Valentia (Arena, Serra S. Bruno, Mongiana, Fabrizia, Nardodipace).

Nel complesso, il territorio servito si estende su una superficie di 1.671,41 kmq, interessata da una popolazione pari a circa 349.500 abitanti.    

Relativamente al parco veicolare, la società MEDITERRANEABUS S.p.A. ha provveduto a rottamare, nel mese di giugno 2005, 20 autobus di età non inferiore a 15 anni. Gli autobus rottamati sono stati rimpiazzati da altrettanti autobus nuovi.

L’attuale parco veicolare della MEDITERRANEABUS risulta quindi costituito da 59 autobus diesel, di cui oltre i tre quarti sono dotati di aria condizionata. Il rinnovo del parco veicolare, ha permesso di abbassare la vetustà media degli autobus, passando da 16 a 9 anni.

Il servizio di trasporto è erogato tutti i giorni feriali dell’anno, con frequenza maggiorata durante il periodo scolastico. I bus-km annui autorizzati dalla Regione Calabria per l’anno 2006 sono nel complesso circa 1.200.000 di cui il 51% in direzione mare-monte e il restante 49% lungo costa.    

Sempre relativamente alle caratteristiche di esercizio occorre osservare che, di recente, l’azienda MEDITERRANEABUS, con la consulenza del Consorzio Istituto Superiore Trasporti (C.I.Su.T.) si è dotata di un nuovo piano di esercizio integrato del trasporto collettivo il cui obiettivo primario è quello di procedere alla riorganizzazione dei servizi, promuovendo la realizzazione di una rete di trasporto integrata e coordinata nel rispetto delle esigenze manifestate dall’utenza e dagli enti locali.